Cos'è la Siae

La Siae (società italiana degli autori ed editori), è un ente pubblico economico a base associativa, preposto alla protezione e all'esercizi dell'intermediazione dei diritti d'autore, che fu istituito a Milano nel 1882. Essa ha il compito di autorizzare l'utilizzazione delle opere, ricevere da chi ne usufruisce i compensi dovuti e distribuirli fra autori ed editori. Essa detiene nel territorio italiano un monopolio legale (ovvero concesso dallo Stato) sull'attività di intermediazione, in base all' Art. 180 della legge n. 633 del 22 aprile 1941.

Direttiva Barnier

L'AGCOM (Agenzia per le garanzie nelle comunicazioni) pero', con una circolare emanata in data 6 giugno 2016, si è espressa in favore della liberalizzazione della gestione del diritto d'autore in Italia. Nel testo l'Antitrust fa riferimento alla Direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo, o Direttiva Barnier, che consente agli artisti di scegliere a quale società affidare la gestione dei propri diritti, fra quelle all'interno dell'Unione Europea. L'autorità ritiene che il recepimento della direttiva rappresenti una buona occasione per aprire il mercato alla concorrenza nel campo, sostenendo che il mantenimento del monopolio limiterebbe l'iniziativa economica degli operatori e la libertà di scelta degli utilizzatori.

Fedez e Gigi D'Alessio lasciano la Siae per passare a Soundreef

La tematica della gestione delle royalty nell'industria musicale è stata riportata all'attenzione pubblica proprio recentemente, per via dell'annuncio del rapper milanese Fedez, che ha fatto sapere che dal 1 gennaio 2017 lascerà la Siae per affidare la gestione dei diritti sulla sua musica a Soundreef.  A seguire le orme del cantante, poco dopo anche Gigi D'Alessio e il rapper calabrese Kento. Sembra che anche altri artisti tra cui Raffaella Carrà, Elio e le Storie Tese, Ligabue e Rocco Hunt si stiano informando sul funzionamento di Soundreef.

Cos'è Soundreef

Soundreef è una società fondata nel 2011 a Londra da Davide D'Atri e Francesco Danieli, inizialmente con lo scopo di gestire i diritti di diffusione della musica nei centri commerciali e che poi ha esteso la sua attività anche nel settore degli eventi live. Si tratta di un Ente di Gestione Indipendente secondo la Direttiva EU 2014/26/EU) riconosciuta dall' "Intellectual Property Office" del Regno Unito, che offre servizi alternativi a quelli delle tradizionali Società di Gestione Collettiva dei diritti d’autore.  A Soundreef è riconosciuto il permesso di operare in Italia ma come società straniera.  La società inglese, definita l'anti Siae, dice di assicurare rispetto a quest'ultima, una maggiore efficienza e trasparenza a prezzi inferiori. Per i live l'artista percepisce il 75%,  per la musica diffusa in-store il 50%. E' possibile avere le rendicontazioni online a 7 giorni dal concerto ed il pagamento entro 90 giorni. L'iscrizione è gratuita e non esclusiva e si può recedere dal contratto con 60 giorni di preavviso con una semplice comunicazione via e-mail.

Siae contro Soundreef. Il ministro Franceschini e Mogol sostengono la Siae

Dal canto suo la Siae replica che il Parlamento Europeo, la Commissione Europea e la Corte di Giustizia Europea hanno chiarito che la direttiva è compatibile con l’esclusiva, (la direttiva non richiede esplicitamente l'abolizione dell'art. 180) che non è di ostacolo alla crescita del mercato del diritto d’autore e anzi ne garantisce lo sviluppo. Dello stesso avviso il Ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini, che si dice favorevole ad un lavoro di profonda riforma della Siae, ma contrario al riconoscimento di altri operatori. Secondo il Ministro il monopolio Siae sarebbe infatti motivato dalle limitate dimensioni del mercato italiano. In merito agli artisti che sono passati a Soundreef, la Siae accusa la concorrente di aver fatto una campagna acquisti, ed esprime perplessità sul pagamento degli ingaggi, ritenendo che si tratti di un modello di business inadeguato per la tutela di tutti gli autori indiscriminatamente e difficile da mantenere nel lungo periodo, a meno che Soundreef non disponga di fondi illimitati. La Siae invece sostiene di essere un ente senza scopo di lucro e di tutelare tutti gli autori, senza distinzioni tra i piu' popolari e quelli meno conosciuti.
Dalla parte della Siae si schiera anche Mogol, che si è detto dispiaciuto in merito alla decisione del cantante e suo amico Gigi D'Alessio, reputando che il passaggio degli artisti a Soundreef potrebbe rappresentare per loro un danno. Secondo il grande paroliere infatti, a fronte di grossi anticipi  versati ai musicisti, questi avrebbero poi possibilità di incasso relative. Mogol è inoltre dubbioso circa la possibilità di garantire il controllo di tutte le esecuzioni da parte della società inglese, mentre la Siae, a suo avviso, rappresenta una garanzia per la buona riuscita nella riscossione dei diritti d'autore.

Abolizione del monopolio in Italia?

L'Italia è l'unico paese europeo a detenere un monopolio legale sulla gestione del diritto d'autore. Una situazione analoga è presente solo nella Repubblica Ceca.
Secondo i sostenitori della liberalizzazione, l'esclusiva sarebbe in conflitto con la normativa europea, consentendo alle società straniere di operare in territorio italiano, oltre che anacronistica in un contesto di profondi cambiamenti tecnologici, ragion per cui non avrebbe più ragione di esistere.
In piu' di trecento tra aziende, imprenditori ed investitori italiani nel campo del digitale, hanno inviato una lettera aperta a Matteo Renzi per chiederne l'abolizione.
Non ci resta che attendere gli sviluppi della situazione per conoscere le decisioni che verranno prese in merito.