Forse sarà capitato anche a voi di andare ad un concerto e di non riuscire a godervi lo spettacolo a causa degli spettatori di fronte a voi che fanno le riprese con il telefonino coprendovi tutta la visuale. Grazie alla larga diffusione degli smartphone, sono oramai in pochi quelli che resistono alla tentazione di immortalare ogni momento significativo della propria vita.
Sembra che alcuni artisti non gradiscano molto la svolta tecnologica durante i loro show. L'ultimo episodio riguarda la cantante Adele che all'Arena di Verona ha sgridato una sua fan che la filmava delle prime file, chiedendole di godersi lo spettacolo dal vivo. Joe Jackson pare faccia altrettanto. Keith Jarret addirittura di fronte a luci di cellulari accese se ne va, mentre ai concerti di Alicia Keys vengono distribuite custodie che ne bloccano l'uso, fino alla fine dell'esibizione.Tra i cantanti nostrani, dice no ai telefoni Gianna Nannini, poiché "disturbano l'ascolto e la magia della musica".  Le riprese fatte da parte del pubblico, oltre che disturbare lo spettacolo, creano problemi di licenze e di copywright, visto che video di intere esibizioni vengono caricati online in tempo reale, tramite strumenti quali Periscope e Facebook live o condivisi sui social successivamente.
Ebbene, la Apple avrebbe brevettato un software, che grazie ad un sensore a raggi infrarossi, collocato nelle vicinanze del palco, sarebbe in grado di bloccare le fotocamere dei cellulari degli spettatori fino al termine dello show. Pare che l'obiettivo principale sia quello di frenare la diffusione dei video in streaming tramite i social, ma il dispositivo si presterebbe anche a impedire le riprese pirata nei cinema ed in altri luoghi sensibili come i musei.
La questione ha suscitato qualche polemica. Alcuni fan infatti ritengono che il video non sia altro che il ricordo di una serata indimenticabile. Dalla parte di questi ultimi, si schiera anche il presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, che sostiene che il piacere di ascoltare musica non debba essere sopraffatto dagli aspetti commerciali. Dietro tutto ciò ci sarebbe infatti la volontà di favorire la commercializzazione di video e foto ufficiali con gli artisti, ma altrettanto importante dovrebbe essere considerato l'aspetto emotivo dei fan che magari hanno fatto viaggio di centinaia di chilometri solo per assistere ad un concerto, per andare poi incontro alla delusione di non potersi fare neanche una foto sotto al palco. Probabilmente così la pensano anche i Radiohead, che il giugno scorso in Islanda, hanno chiesto ai presenti di diffondere i video del loro concerto in rete, fornendo anche la password per il wifi. Un metodo analogo a quello brevettato da Apple è quello proposto da Yondr, azienda di San Francisco, che fornisce custodie in neoprene per inibire l'uso dei cellulari in area "phone free", i quali riprendono perfettamente il loro funzionamento non appena si esce dalla zona delimitata.
L'azienda di Cupertino che ha depositato il brevetto nel 2011, solo ora avrebbe avuto il via libera per commercializzarlo, ma c'è da chiedersi se un'azienda come la Apple, che produce smartphone, lo farà mai. Non ci resta che attendere per saperlo.