Dal 1995, data del suo primo lavoro “Queen Be”, Max Croci ha diretto numerosi altri cortometraggi, diversi documentari, ha fatto qualche esperimento sul web e molta televisione: tutti elementi che hanno contribuito alla crescita artistica del regista che indubbiamente darà sempre maggiori interessanti spunti al cinema italiano.

Dopo il successo della commedia Poli opposti, è da pochissimo nelle sale cinematografiche Al posto tuo con Luca Argentero, Ambra Angiolini, Stefano Fresi, Fioretta Mari, Serena Rossi, Grazia Schiavo, Carolina Poccioni, Marco Todisco, Gualtiero Burzi, Pia Lanciotti, Giulia Greco, Nicola Stravalaci, Roberta Mengozzi, Angela Melillo.

La trama è quella di un uomo affascinante, Luca Molteni, single per scelta e con un gran successo con le donne. Rocco Fontana è sposato con Claudia, ha tre figli, una casa in campagna ed è perennemente a dieta. Uno è un preciso geometra, l'altro un estroso architetto. Hanno in comune solo una cosa: il lavoro. Entrambi direttori creativi di due aziende di ceramiche e sanitari sull'orlo della fusione, si sfideranno per conquistare l'unico posto di Responsabile nella nuova società. Le qualità dell'uno sembrano mancare all'altro e proprio per questo l'azienda decide di far loro una "proposta indecente": un vero e proprio "scambio di vite" per cercare di capire le rispettive abitudini e gli immancabili i segreti.

In merito alla trama, ci sveli o ci puoi anticipare parzialmente a cosa porterà lo “scambio di vite” cui sono costretti Luca Molteni e Rocco Fontana?

Non amo raccontare le trame dei film (in generale, ovviamente). Immaginatevi però quanto può essere a proprio agio un architetto un po’ modaiolo amante di vita sana, sesso e domotica in una casa in campagna colorata e popolata da tre ragazzini di età assortita e con una moglie “ostile” - non sua - a controllarlo. E poi pensate ad un tenero e pantofolaio geometra amante del disegno e della vita fuori città, con una dieta da seguire e un lavoro a cui pensare, “isolato” in una casa romana asettica e spesso visitata da donne libertine… Come potranno reagire a questo scambio di vite?

Ci parli dei tre attori principali del film? Ognuno di loro ha catturato la tua attenzione per una motivazione diversa…E’ così?

Si, parliamo di tre attori straordinari, che lavorano sodo per ottenere il meglio. Con Luca ho stabilito sin da “Poli opposti” un rapporto speciale. Amo il suo stile, il suo genuino talento unito ad una costante ricerca: si è guardato e studiato tutti i miei riferimenti “storici”, film e attori di parecchie generazioni fa. E’ un lavoratore instancabile, sempre disponibile e con il sorriso - e che sorriso - sulle labbra. Ed è anche una gran Persona (la maiuscola non è un refuso).

Quando incontri Stefano Fresi rimani conquistato e travolto dalla sua simpatia e dalla sua bravura. Ha una testa incredibile, il fuoco negli occhi e la musica nel sangue e non puoi che amarlo da subito. Dopo il cameo divertente in “Poli opposti” non ho fatto che pensare a lui di nuovo al fianco di Argentero per questo “Buddy movie”. Sul set lavora per il film, non solo per il suo personaggio, suggerendo gag irresistibili. E’ stato veramente prezioso. E poi ci siamo divertiti un mondo a sfidarci a ‘indovina il pezzo: ognuno canticchiava un motivetto da qualche colonna sonora del passato e l’altro doveva centrare il titolo e l’autore. Una guerra tra nerd!

Ambra mi ha folgorato anni fa, su set del mio cortometraggio “Countdown” con cui ha vinto il Nastro d’argento. Da allora sono arrivati altri due corti e questo film. E’ sempre una gioia lavorare con lei, sempre attenta a discutere ogni scelta, a valutare ogni sfumatura alla ricerca della “chiave giusta”. Avevamo voglia di affrontare il set di un film lungo e finalmente ci siamo riusciti!

Ci racconti un aneddoto divertente legato al set…Di quelli che, ripensandoci, non puoi fare a meno di sorridere?

Ci sono stati molti momenti divertentissimi, con Fresi e Luca abbiamo riso davvero parecchio, soprattutto grazie a qualche gag improvvisata. Rido molto anche pensando alla Welter (la temuta amministratrice delegata che spinge i due allo scambio di ruoli), interpretata magnificamente da un’altra attrice strepitosa e molto divertente: Pia Lanciotti. I suoi fuori scena con il fido aiutante Artois (Livio Beshir), a metà strada tra una sessione sado-maso e una parodia alle dive tedesche degli anni ’30, sono esilaranti.

E poi la scena iniziale del film, che ha messo a dura prova tutti quanti e che vede coinvolti Luca, Stefano e molti attori del cast: Nicola Stravalaci, Giulia Greco, Simone Leonardi e Gualtiero Burzi. Ci siamo divertiti un sacco a rifare… “Platoon”!